Forma Formae. L’innovazione nella tradizione
Il percorso di conoscenza e ricerca dell’antica arte ceramica di
Castelli segna il punto di incontro e di maturazione artistica e
professionale di Antonio Antinucci e Giancarla Eleuterio. Gli interessi e
le competenze personali, legati alla realtà della grafica e della
fotografia e al mondo dell’architettura e delle tecniche tradizionali,
si incontrano per fortunato caso con quelli della decoratrice Marianna
D’Angelo e del maestro ceramista Giovanni Simonetti. Esperienze così
diverse si fondono in nuove forme frutto delle più recenti frontiere
della progettazione multimediale e dell’evoluzione dei saperi
dell’artigianato locale. La volontà di innovare la tradizione si
concretizza nella trasposizione volumetrica dell’iconografia classica
dei decori castellani. La grazia rinascimentale della Faustina ispira i
gustosi profili delle Cichere; la sagoma del suo volto plasma la materia
prima infondendo al gesto creativo del designer il portato artistico
della tradizione e il valore testimoniale della storia. Le possibili
declinazione del disegno moderno passano dalla ceramica alle
sperimentazioni in porcellana commentate attraverso innovativi decori e
finiture. Le semplici forme delle “chicchere” legate alla funzione delle
tazze settecentesche da degustazione evolvono in sinuose metamorfosi
che spontaneamente assecondano la traccia degli invasi; i volti delle
“belle” e gli infiniti diversi profili plasmati nella ceramica generano
linee cuspidi e flessi definendo organismi plastici sempre nuovi.
Faustina è il risultato di un progetto che stabilisce la possibile
reinterpretazione di forme e decori della tradizione ceramica di
Castelli e si traduce in design innovativo frutto dell’incontro tra
tecnologia, creatività e arte.
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