Pia.ce e dintorni /supplemento de Lacerba), numero speciale - in collaborazione con i Padri Carmelitani, Pianella 2016.
Le iniziative del Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese per il Fai marathon
Diego Troiano
Con l’accasione della giornata del FAI marathon e in particolare con il rientro a Pianella dell’antica statua di Santa Maria ad Nives, recentemente restaurata, ci è parso stimolante sottoporre all’attenzione dei visitatori dell’iniziativa una maiolica conservato presso il M.A.C.A. (Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese), recante la stessa tematica religiosa della Madonna con il Bambino.
Si tratta di piatto, firmato, del pittore castellano Eugenio d’Annunzio detto “Papaliano” (Castelli 1891 - 1955), dove compare in posizione centrale la Vergine che sostiene fra le mani il Figlio, anch’esso in piedi ed in posizione verticale. L’immagine, rispresa da un noto dipinto “Madonna degli alberetti” di Giovanni Bellini, esponente di spicco della pittura veneta rinascimentale, viene in parte variata nella nostra realizzazione. Eugenio d’Annunzio infatti toglie il telo e soprattutto il paesaggio che fa da sfondo al dipinto originale e lo sostituisce con un inedito, quantomeno per Castelli, fondale piatto in oro, più di stampo neogotico. Vengono inoltre mutati gli sguardi della Madre non più rivolta verso il Figlio e di quest’ultimo, non più rivolto verso lo spettatore che gurda. Si accentua l’andamento verticale, delle due figure, togliendo altresì la balaustra dove poggiano i piedi del Bambino.
L’opera rientra nella produzione matura del pittore castellano ed è inquadrabile intorno alla metà degli anni ’40 del Novecento.
Si ricorda che varie sono le attività poste in essere per tutta la giornata del 16 ottobre presso il M.A.C.A.: La mattina verranno inaugurate due mostre, la prima dedicata a “Silvestro Ferrante: l’ultimo pittore di Rapino” a cura di Loris di Giovanni che rimarrà aperta fino a dicembre e la seconda relativa ad antiche vedute e mappe di Pianella: “Carta geografica dell’Abruzzo ulterore del 1587, veduta di Pianella del 1595 e tre incisioni del XVI e XVII sec. raffiguranti Margherita d’Austria”.
Oltre alla collezione permanente di oltre trecento ceramiche, suddivise come noto per centri di produzione abruzzese, sono state nel suddetto museo, visto il successo avuto, prorogate due importanti mostre ceramiche inaugurate quest’estate:
La prima sulla tazza Faustina “Forma Formae L’innovazione nella tradizione” che nell’ambito del design segna il passo della ricerca ceramica castellana contemporanea (a cura di Giancarla Eleuterio ed Antonio Antinucci). Nella seconda si mostrano le mattonelle di “Brick up! Il soffitto Libertini”, l’ultimo “cielo” maiolicato, frutto delle più recenti ricerche artistiche della pittura su maiolica in Abruzzo; realizzate dai giovani Chiara Druda, Danny Jorket Pirocco e Sara Passamonti Colmenares.
Nel cortile del palazzo infine, la Proloco di Castelli darò vita all’antica bottega del vasaio con dimostrazioni che si protrarranno per tutta la giornata di tornitura dei vasi con l’argilla e pittura delle ceramiche.
Ricordo concludendo che il MACA è visitabile, grazie all’apporto della Proloco di Pianella ogni fine settimana: Sabato e domenica dalle ore 17 alle 19.