In vino veritas Ceramiche popolari abruzzesi da vino fra ‘800 e ‘900
a cura di Diego Troiano
elenco dei pezzi esposti
Boccale datato 1911 con decori legati alle stagioni, uva e gigli, corrispondenti alla primavera ed all’ autunno. Giuseppe Pardi detto Lo Zar (Castelli 1851-1930).
Boccale e tre bicchieri (n. 1), elementi residui di un servizio da vino con grappolo d’uva. Pescara manifattura Maioliche Artistiche D’Abruzzo (MADA), anni ’50 del ‘900.
Bottiglia di liquore “Isolabella” (n.2) con sequenza di baccanti e menadi in decalcomania.
Fiasca da liquore in porcellana Simac (n. 3) con “Sangue di Aligi - distilleria - Internazionale - Aquila” della ditta del Comm. Carlo Nanni di Preturo (L’Aquila).
Oggetti in porcellana Simac con “Bacco bambino”, scena in decalcomania desunta da Angelica Kauffmann, Castelli anni ’20 del ‘900: tazza da te (n. 4) e servizio da caffè (n. 5).
Boccale (n. 6) destinato al mercato estero francese, con scena di vendemmia - Castelli, fabbrica Lorenzo e Dante Pardi, anni 30-40 del ‘900.
Tazzine da caffè con figurine ispirate alle stagioni, fra cui una con scena di vendemmia (n. 7). Venezia, isola di Murano, fabbrica Giulio ed Archimede Guerrieri di Castelli, anni ’50 del ‘900.
Bottiglia da liquore (n. 8) con scritta sul bordo del piede: "LIQUORE DEL CAMPAGNUOLO - GIOVANNI PRESSANTI TERAMO". Sul fondo marchio "FABBRICA DI MAIOLICHE - ANGELO POLCI E FIGLIO - CASTELLI".
Bottiglia in maiolica de liquore con rami di vite con uva (n. 9), distilleria Aurum di Pescara - anni ’20 del 900.
Boccale (n. 10) con fiori e motto “QUI UTUNTUR - VINO - VETERE SAPIENTES PUTO”: si pensa che chi usa il vino ha un’antica sapienza. Castelli, anni ’30 del ‘900.
Maioliche decorate con frutta, fra cui grappoli d’uva (nn. 11-14). Castelli, anni ’20 - ’30 del ‘900.