MUSEO DELL’ARTIGIANATO CERAMICO ABRUZZESE (M.A.C.A.)
Denominazione: Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese (M.A.C.A.) di proprietà del Comune di Pianella, direttore Diego Troiano.
Tipologia: Museo dell’artigianato ceramico. Fondato nel 2015 attraverso l’impegno congiunto del Comune di Pianella, che ha messo a disposizione i locali al pianterreno del Palazzo della Cultura, dallo studioso Diego Troiano che ha messo a disposizione, attraverso un comodato d’uso gratuito, oltre la sua professionalità di ricercatore ceramologo, anche la sua collezione e la locale Pro Loco che si era impegnata a gestire la struttura, oggi aperta invece solo grazie alla disponibilità del Comune attraverso il personale del Servizio Civile e del direttore.
Nell’esposizione si ammirano circa cinquecento ceramiche che coprono un arco cronologico compreso fra il Cinquecento ed il Novecento, rappresentative di quasi tutti i centri di produzione delle quattro provincie abruzzesi. Di tutte le ceramiche 150 pezzi sono stati recentemente, (nel marzo 2023) donati dal collezionista e studioso D. Troiano al Comune di Pianella per costituire una prima Raccolta Civica permanente. Lo stesso Troiano si è reso disponibile per consistenti ulteriori donazioni allo scopo di ampliare il patrimonio del Museo.
Da vedere: Gli esemplari esposti costituiscono una sintesi regionale, unica nel suo genere che ben illustra la ceramica abruzzese con ben 15 centri di produzione.
A parte Castelli, abbondantemente rappresentata, soprattutto con le maioliche novecentesche destinate all’esportazione verso l’estero e con le produzioni in porcellana dello stabilimento Simac; particolarmente significativa è la presenza di opere di Rapino (CH). Fra le più antiche maioliche rapinesi oggi note si segnala un orcio datato 1823 ed un piatto con il miracolo della Madonna del Carpineto nonché opere del pittore storicista Fedele Cappelletti. Non mancano inoltre ceramiche di pregio firmate dai pittori castellani del Novecento e fra essi opere di Eugenio d’Annunzio detto Papaliano, Massimo Rosa, dei fratelli Raffaele ed Antonio Troisi, un vaso in porcellana di Gino Pardi, un piatto di Nicola Ciavardoni ed opere dei più recenti Romeo Pardi, Corrado Francia, Alfredo Giacomini, Romeo d’Egidio, Francesco Mancini e Benito Carbone.
Fra le ceramiche antiche del Cinquecento si segnala un pavimento attribuibile a maestranze di Anversa degli Abruzzi, ed un raro piatto in stile compendiario di Castelli con stemma della famiglia Scorpione di Penne. Fra i centri del chietino si possono osservare anche piatti, boccali e grossi bacili di Palena, ingobbiate e ceramiche da fuoco di Lanciano e di Vasto; opere della fabbrica di maioliche Desiderio di Chieti (fra cui anche un “biscotto” della celebre bottiglia per il liquore Aurum di Pescara) e un servizio da rosolio dei Bontempo nel periodo di attività di Fara Filiorum Petri. Consistente è anche la presenza di rari oggetti settecenteschi di Bussi sul Tirino e fra essi una rara statuetta di San Biagio santo protettore del paese e maioliche di Torre de’ Passeri con un bel contenitore cilindrico da farmacia con decoro a mazzetto fiorito.
Fra i centri del teramano, oltre a Giulianova con una ceramica della manifattura Crocetti ed altri oggetti realizzati dai Fuina originari di Castelli, è esposta una bella zuccheriera attribuita a Tommaso Cascella presso la manifattura Industrie Ceramiche Abruzzesi Rosburgo (I.C.A.R.) di Roseto degli Abruzzi. Ben rappresentata è inoltre la produzione della manifattura Emilio Polci e poi MAioliche D’Abruzzo (M.A.D.A.) di Pescara oltre ad un bel vaso di Tommaso Cascella di Pescara. Sono altresì presenti nella raccolta ceramiche VESTA di Penne, e quelle prodotte a L’aquila dal Terz’ordine Francescano (T.O.F.) e dalla Ceramica San Bernardino (C.S.B.). La raccolta è ricca anche di ceramiche monocrome bianche di Castelli fra cui una bella zuppiera decorata a rilievo, la produzione ottocentesca a smalto azzurrino, e la ceramica ingobbiata e graffita del Novecento sempre castellana. Ancora più rara è la candela di accensione per motori a scoppio prodotta dalla fine degli anni ’30 a Castelli presso lo stabilimento S.P.I.C.A. ed una cospicua raccolta di fischietti di Castelli e di Torre de’ Passeri.
All’interno della collezione si individuano inoltre varie classi ceramiche: Maiolica policroma e maiolica monocroma, porcellana, gres, ingobbiata ed invetriata dipinta, ingobbiata ed invetriata dipinta e graffita, invetriate.
Da non perdere: Consistente raccolta di porcellane dello stabilimento Simac di Castelli, anni ’20 e ’30 del Novecento.
Le attività fondamentali: In dieci anni di attività il museo ha promosso circa un centinaio di eventi (catalogati sul suo sito web museoceramicapianella.it): principalmente mostre di ceramica antica, recente e contemporanea, presentazione di libri, organizzazione di concerti, partecipazioni a video oltre che a programmi televisivi e radiofonici.
Il museo inoltre collabora fin dalla sua istituzione con le associazioni locali: con Ama Pianella e attraverso manifestazioni come l’oramai consolidato “Borgo DiVino” con la locale Pro Loco. Partecipa a mostre nel capoluogo di provincia organizzate dall’Archeoclub di Pescara. Partecipa a “Chiese Aperte” attraverso dall’Archeoclub di Cepagatti. Il Museo è stato aperto con visite guidate durante le “giornate del FAI” tenutesi a Pianella. Collaborazioni ci sono anche con il Museo delle ceramiche di Rapino, con la Pro loco di Castelli, Associazione “il Cammino di Margherita” d’Austria, Merlettaie di Pianella, con il “quartetto Jubilus”, l’associazione “Amica Ceramica” di Pescara, letture al Museo con l’associazione “Book Club” di Pianella e con un’associazione di letture di Penne. Annualmente dal 2016 il museo promuove la didattica con gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Pianella.
Prestito e circolazione delle opere: In questi dieci anni di attività il Museo ha spesso prestato le ceramiche della propria raccolta in occasione di mostre ed eventi culturali: a Castelli, Rapino, Bussi sul Tirino, Pescara, Vicoli, Roccamontepiano. Nel febbraio del 2022 ha concesso una decina di ceramiche, coprendo la produzione novecentesca, in una mostra sulla maiolica castellana evento svoltosi nel Padiglione Abruzzo dell’Esposizione Universale di Dubai.
Le ceramiche della sua collezione sono state oggetto di studi ed inserite in numerose pubblicazioni: libri e articoli in riviste specialistiche del settore.
Servizi e orari di ingresso: Il Museo è aperto ogni sabato pomeriggio dalle ore 16 alle 19 con la presenza del direttore, ed il martedì e giovedì dalle ore 15 alle 18 da parte del personale del Servizio Civile presso il Comune di Pianella; tutti gli atri giorni su prenotazione. L’ingresso e gratuito. Regolarmente e su richiesta si svolgono visite guidate da parte del direttore.
Informazioni: Palazzo della Cultura (già antico palazzo Martirani), via Monsignor Vincenzo D’Addario.
Recapito telefonico del Direttore Diego Troiano 333.3717289 e comune di Pianella, segreteria del Sindaco 085.97301.
Sito Web https://museoceramicapianella.it
Instagram: museoceramicapianella facebook (gruppo) Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese di Pianella (Pescara)
Responsabile del Museo: Il museo, come detto è di proprietà comunale, ha come direttore lo studioso Diego Troiano residente a Pianella. I suoi recapiti sono: 333.3517289 e la mail troianodiego@gmail.com